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“La Brigata Maiella”

Quarto episodio di una serie di documenti (libro + DVD) che stiamo realizzando nell’Italia centro-meridionale, con particolare riguardo all’Abruzzo e ai territori ad esso collegati.
Durante l’inverno del 1943, nel comprensorio della Maiella, dei fiumi Sangro e Aventino, delle colline tra Casoli e Guardiagrele, i nazisti devastarono paesi e borghi, trucidarono donne, vecchi e bambini, sequestrarono animali e cose. Seguendo la strategia della “terra bruciata”, durante la ritirata distruggevano tutto con cariche di tritolo e, con ferocia disumana, compivano ogni sorta di violenza contro la popolazione civile. Nel frattempo le Forze Alleate cannoneggiavano e bombardavano senza risparmio di colpi Orsogna, fino a ridurla a un cumulo di macerie.
In tale contesto un gruppo di patrioti si riunisce per ribellarsi contro l’occupante tedesco dando vita a quello che in breve diverrà un vero e proprio esercito: la Brigata Maiella. L’avvocato Ettore Troilo, ex segretario di Giacomo Matteotti, li arruola e li fa addestrare all’uso delle armi. Sul territorio abruzzese la Brigata Maiella, ad eccezione della battaglia di Pizzoferrato (dove viene decimata dai tedeschi) effettua solo alcune azioni di sabotaggio e affronta piccole pattuglie nemiche in qualche scontro armato di scarsa importanza. Poi, dopo la liberazione di Chieti, Sulmona e L’Aquila, si impegna in una dura campagna militare lungo la dorsale adriatica a fianco degli Alleati. Il 21 aprile entra a Bologna e il  primo maggio arriva fino ad Asiago dove viene accolta da una folla esultante. Per l’impegno profuso oltre i propri territori e in un periodo di quasi due anni, la Brigata Maiella verrà insignita della medaglia d’oro al valor militare.

N.B.: il testo e la trascrizione delle interviste sono inclusi nel libro “La Battaglia del Sangro”