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Novità

Dvd

“Chieti Città Aperta”

Autori

Fabrizio Franceschelli

Anna Cavasinni

Argomento

Nato da un’antica idea di Fabrizio Franceschelli, questo Reportage è il secondo di una serie di documenti che stiamo realizzando nell’Italia centro-meridionale sulla Linea Gustav e sul rapporto con la Guerra, così come è stata vissuta dalle popolazioni civili e rurali, dal 1943 al 1944. La provincia di Chieti e i territori limitrofi si sono venuti a trovare, per la prima volta nella storia d’Italia, in una posizione centrale rispetto a tutta una serie di avvenimenti.
Ci riferiamo al passaggio e alla partenza del re, alla liberazione di Mussolini, all’arrivo e ai combattimenti fra eserciti di razze e di nazioni diverse, alla guerra civile che seguì fino al 25 aprile del ’45. Poco o niente è stato detto su chi ha dovuto vivere, suo  malgrado, tutti gli stenti, le privazioni e i lutti di una guerra in casa non  desiderata. Tutti costoro hanno diritto di parola e di visibilità. Noi tutti abbiamo il dovere di stare ad ascoltarli.

Cosa c’e’ nel dvd

IL FILM
Chieti città aperta( durata 78’)
Reportage storico e socio-antropologico su Chieti e comuni limitrofi nel periodo ’43-’44.
Regia di Anna Cavasinni e Fabrizio Franceschelli.

EXTRA
La guerra secondo S.E. Bruno Forte ( durata 12’)
Intervista con l’Arcivescovo Metropolita di Chieti e Vasto, S.E. Bruno Forte, sulla figura di Mons.Giuseppe Venturi e alcune sue considerazioni sulla guerra. (ediz. A. Bersani)

La guerra secondo Raffaele Fraticelli (durata 30’)
Intervista con il poeta Raffaele Fraticelli che racconta le sue principali esperienze di guerra e recita alcuni componimenti tratti dal suo repertorio. (ediz. A. Bersani)

La guerra secondo Renzo Arbore (durata12’)
Testimonianza del noto artista Renzo Arbore, resa al giornalista Max Franceschelli, su quando, con la sua famiglia, era sfollato a Chieti. (ediz. A. Bersani)

La guerra secondo James Devonald (durata 10’)
Alcune considerazioni sulla guerra e alcuni ricordi legati al campo di prigionia di Chieti Scalo del capitano dell’esercito inglese James Devonald. (ediz. A. Bersani)

Back Stage (durata 14’)
Realizzato da Tommaso Basti, giovane film-maker di Ortona, sui luoghi e sui personaggi legati alla realizzazione del reportage “Chieti città aperta”:

Chieti com’era (durata 3’)
Eccezionale sequenza fotografica tratta dalla collezione personale di Teresio Cocco.

Motivazione

Perché non ci si trovi più coinvolti in guerre assurde e perché i nostri figli non vengano più a trovarsi nelle condizioni disumane sopportate dai loro nonni nel corso della Seconda guerra mondiale.
Perché, quando si sente parlare di guerra da portare altrove, qualunque ne sia il motivo, si comprenda appieno quanto sia concreto il rischio di ritorsioni, quanto sia verosimile che tale guerra ritorni indietro come un boomerang, torni proprio in casa di chi l’ha scatenata, e con effetti devastanti.
Perché si capisca che fare la guerra non è come giocare con un videogame.
Perché si conosca quanto fossero armoniosi ed eleganti, prima della guerra, le città e i paesi d’Abruzzo; quanto ci si tenesse all’arredo urbano; quanto sia stata grave l’opera devastatrice compiuta dai bombardamenti dell’esercito anglo-americano e dalla capillare e metodica strategia della “terra bruciata” messa in atto dai nazisti.
Perchè i giovani, attraverso la conoscenza, imparino ad apprezzare di più la cultura, le cose e le persone sopravvissute a un passato durissimo e dunque ad amarle e a rispettarle con maggiore consapevolezza.

Il metodo

Dopo lunghi anni di ricerche sul territorio regionale e su quello più ampio dell’intera penisola, consultati i testi, i saggi storici e gli atlanti di grande diffusione e poi una quantità davvero notevole di scritti di studiosi locali, ci siamo decisi ad effettuare sopralluoghi lungo una fascia di territorio rappresentativa.
Siamo andati così a parlare con gli amministratori, con gli studiosi, con i testimoni, con i protagonisti. Siamo andati a guardare e a fotografare i luoghi, a sentire i racconti.
Come spesso accade, abbiamo anche incontrato qualcuno ostile o qualcun altro meno sensibile che non ha potuto o voluto capire il senso del nostro lavoro di indagine.
Ma, in generale, siamo stati largamente soddisfatti per la grande disponibilità di quasi tutti i soggetti contattati e già la prima ricognizione ha dato dei risultati incoraggianti. A questo lavoro è seguita la rielaborazione dei dati e la enunciazione di un elenco di domande e di osservazioni. Nel corso di sette mesi abbiamo registrato 35 interviste, effettuate con due telecamere Sony DVCam accoppiate, su fondale scuro e sistemando gli intervistati su una medesima sedia pieghevole.
L’illuminazione e lo stile di ripresa sono stati uguali per tutti gli intervistati.
Nei luoghi dove si svolsero i fatti, con l’aiuto delle popolazioni locali, delle Pro Loco e di compagnie di teatro amatoriali, abbiamo infine ricostruito con mezzi poveri molte scene, in maniera conforme ai racconti degli intervistati, per meglio sollecitare la sfera emotiva dello spettatore.
Intanto si procedeva alla trascrizione integrale delle interviste, alla stesura del libro che accompagna questo DVD, alla ricerca accurata e capillare di materiali filmati di repertorio e alla realizzazione degli inserti di computer grafica che molto impreziosiscono il reportage.

Territori esplorati

Area geografica

Chieti capoluogo

Bucchianico

Crecchio

Francavilla al mare

Guardiagrele

Ortona

Villamagna e territori limitrofi