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TRANSUMANZE D’EUROPA IN ONDA SU RAI STORIA!

Grazie alla collaborazione con Manuli Productions, la prima parte del documentario “TRANSUMANZE D’EUROPA” ha visto la sua prima messa in onda televisiva sul canale 54 di RAI STORIA.

 

L’evento, della tarda serata di martedì 19 aprile ultimo scorso, ha avuto un grande successo in termini sia di share che di gradimento. Abbiamo ricevuto personalmente molte richieste in merito a eventuali repliche o possibilità di rivedere il documentario e riteniamo che i dirigenti di RAI STORIA decideranno di inserirlo di nuovo nel palinsesto futuro. Vi terremo informati e speriamo bene.

 

Il documentario “Transumanze d’Europa – dall’Abruzzo a Capo Nord”, per la durata di 58 minuti, è stato realizzato dalla regista Anna Cavasinni con la collaborazione di Fabrizio Franceschelli.

LA FUGA DEL RE

invitoLA FUGA DEL RE

Dopo più di settant’anni nessuno ancora sa bene come e attraverso quale itinerario si sia svolta la Fuga del Re Vittorio Emanuele III, il monarca che ha portato l’Italia alla Prima guerra mondiale, al Fascismo, alla Seconda guerra mondiale, a una serie di sconfitte irreparabili che hanno di fatto reso l’Italia un paese tuttora difficilmente gestibile sul piano politico e capace solo di navigare a vista. Peccato…

Noi non ci poniamo nel ruolo di politologi od opinionisti delle cose attuali, di come è andata a finire. Andiamo a raccogliere dalla viva voce testimonianze dell’epoca e cerchiamo documentazioni attendibili che poi proponiamo al pubblico locale ma anche a quello che, oltre i confini regionali o nazionali, è distribuito sul’intero Pianeta. L’ideale è quello di raggiungere i giovani, coloro ai quali è affidato il futuro del Paese, coloro che purtroppo, per le grandi deficienze in ambito familiare e scolastico, della storia del Novecento, della loro storia locale, di quello che è accaduto ai loro familiari, alle loro città, ai loro paesi, nulla conoscono. Un velo di silenzio e di buio rischiava di calare su tutto. Noi ci siamo uniti spiritualmente e culturalmente a quello sparuto manipolo di ricercatori che in Europa si adoperano tutti i giorni per far sì che nulla venga dimenticato. Speriamo di riuscirci.

La Fuga del Re è un film-documentario che si inserisce nella serie “La guerra in casa”, innumerevoli volte trasmessa da RAISTORIA in questi anni e giunta al suo 8° episodio. Tutti i numeri sono ancora disponibili e possono essere trovati in alcune librerie locali o esserci richiesti via e.mail.

 

l’annuncio sul giornale Il Centro di lunedì 1 Giugno 2015

PRESENTAZIONE AL TEATRO MARRUCINO DI CHIETI

Il film è stato presentato al Teatro Marrucino di Chieti il giorno 2 Giugno 2015 alla presenza di un vasto pubblico e con l’autorevole partecipazione di S.E Bruno Forte – Arcivescovo Metropolita delle Diocesi di Chieti e Vasto, di S.E. il Prefetto di Chieti – dott. Fulvio Rocco De Marinis, del Sindaco di Chieti – avv. Umberto Di Primio.

Presenti anche gli autori, Anna Cavasinni e Fabrizio Franceschelli, registi e antropologi che da quasi quarant’anni operano per valorizzare il patrimonio stoirco, culturale e paesaggistico abruzzese.

Il titolo proposto sui manifesti e negli inviti è stato di più ampio respiro, L’Abruzzo tra guerra e pace, perchè nel film – oltre che di come sia avvenuta la Fuga del Re – si parla dell’occupazione nazista, delle prime bande di patrioti, di Chieti città aperta, della Divisione Nembo, e di molte altre cose ancora.

il sole 24 ore light

                         Il commento di S.E. Bruno Forte su Il SOLE 24 ORE del 24 Giugno 2015

MAX FRANCESCHELLI e gli alpini di S. Gabriele

Max Franceschelli, gli alpini del Btg. L’Aquila e i dispersi in Russia.

Ancora una volta un membro della nostra associazione torna sul tema della impresa impossibile cui furono sottoposti gli Abruzzesi partiti con il Btg. L’Aquila per la Russia e della tragedia di cui furono protagonisti. Di loro soltanto il dieci per cento fece ritorno in patria e quasi tutti coloro che erano stati in prima linea subirono l’amputazione degli arti inferiori. Si distrussero per sempre famiglie, affetti, equilibri sociali. Quei poveri ragazzi di vent’anni, abbandonati sulle rive del fiume Don o nella steppa russa, prima di partire erano andati in pellegrinaggio a Isola del Gran Sasso, al Santuario di S. Gabriele, e nell’estremo pericolo di non farcela a tornare in patria si erano rivolti a lui, supplicandoli di aiutarli a resistere, a non morire.

Max Franceschelli, nel suo documentario di 30 minuti che andrà in onda su TV 2000, intervista proprio alcuni di quei reduci del Btg. L’Aquila. Fra loro, l’alpino Valentino Di Franco che nella giornata di sabato 15 febbraio riconsegnerà ai familiari il piastrino del carabiniere Giuseppe Grotta, anche lui partito da Isola per la Russia ma mai più tornato. Del povero giovane – che Valentino aveva conosciuto in paese da ragazzo – non si seppe più nulla fino a quando alcuni giorni fa un paio di alpini della 108.a Compagnia vennero a sapere di un piastrino di riconoscimento miracolosamente finito su un banco di un mercatino dopo oltre settanta anni: era il piastrino di Giuseppe Grotta.

 

 

etno-antropologia e documentario

TRANSUMANZE D’EUROPA all’auditorium della Fondazione CARICHIETI

Domenica 19 gennaio 2014, l’incontro con i registi e antropologi Anna Cavasinni e Fabrizio Franceschelli darà l’avvio alla rassegna di documentari con taglio etno-antropologico che nei mesi di gennaio e febbraio verrà proposta nella suggestiva ed accogliente cornice di Palazzo De Majo a Chieti.

Alle 17,00 l’incontro con gli autori e una inevitabile premessa introduttiva.

Alle 17,30 la proiezione di una breve anteprima di circa un’ora della serie “Transumanze d’Europa”, alla quale i due registi stanno lavorando da molti anni. In questo filmato, nello specifico, si parlerà della nascita della transumanza, della genesi dei tratturi, del periodo aragonese, delle modificazioni in età moderna con il trasporto su gomma rotaia, delle modificazioni in corso in altre realtà europee come ad esempio nel Finmark, del ponte delle fascine a Chieti, delle odierne transumanze a piedi o su camion, del futuro della pastorizia transumante.

Alle 18,45 seguiranno ulteriori informazioni sul lavoro svolto dai due autori e ci sarà l’occasione per un interessante spazio-dibattito.

 

L’ingresso è libero.