11 dicembre 2018

La Brigata Maiella

Quarto episodio di una serie di documenti (libro + DVD) che stiamo realizzando nell’Italia centro-meridionale, con particolare riguardo all’Abruzzo e ai territori ad esso collegati.

Durante l’inverno del 1943, nel comprensorio della Maiella, dei fiumi Sangro e Aventino, delle colline tra Casoli e Guardiagrele, i nazisti devastarono paesi e borghi, trucidarono donne, vecchi e bambini, sequestrarono animali e cose. Seguendo la strategia della “terra bruciata”, durante la ritirata distruggevano tutto con cariche di tritolo e, con ferocia disumana, compivano ogni sorta di violenza contro la popolazione civile. Nel frattempo le Forze Alleate cannoneggiavano e bombardavano senza risparmio di colpi Orsogna, fino a ridurla a un cumulo di macerie.

In questo contesto un gruppo di patrioti si riunì per ribellarsi contro l’occupante tedesco formando un vero e proprio esercito: la Brigata Maiella. L’avvocato Ettore Troilo, ex segretario di Giacomo Matteotti, li arruolò e li fece addestrare all’uso delle armi. Sul territorio abruzzese la Brigata Maiella effettuò azioni di sabotaggio e affrontò i nazisti in alcuni scontri armati. Poi, dopo la liberazione di Chieti, Sulmona e L’Aquila, affrontò una dura campagna militare lungo la dorsale adriatica a fianco degli Alleati. Il 21 aprile entrò a Bologna e il primo maggio arrivò fino ad Asiago dove fu accolta da una folla esultante.