11 dicembre 2018

La Battaglia del Sangro

Terzo episodio di una serie di documenti (libro + DVD) che stiamo realizzando nell’Italia centro-meridionale, con particolare riguardo all’Abruzzo e ai territori ad esso collegati.

Allo scoppio della guerra, nella valle del fiume Sangro e a Lanciano, la popolazione viveva una vita semplice, basata sull’agricoltura e l’artigianato e molto elevato era il tasso di analfabetismo. Legata ai valori essenziali della vita e alla religione, mai si sarebbe aspettata l’arrivo della guerra in casa anche se, nella zona, erano numerosi i campi di internamento di ebrei e stranieri, Ma la popolazione aveva accettato pacificamente anche questo particolare stato di cose e conviveva tranquillamente con quegli estranei.

Dopo la fuga del re e l’avanzata dell’VIII Armata di Montgomery che si assestò lungo la linea Gustav, cominciarono i bombardamenti degli Alleati e le rappresaglie tedesche che sconvolsero la vita della popolazione civile.

Il 5 e il 6 ottobre 1943 i giovani di Lanciano insorgono: i martiri lancianesi e lo sviluppo della resistenza armata in Abruzzo.

Tutti i paesi lungo il fiume Sangro vengono sfollati e la fame e la miseria divengono insostenibili. Molti giovani entrano tra le file dei “repubblichini” e molti altri si arruolano nella Brigata Maiella.

Con la liberazione di Roma, gli Alleati penetrano nell’Abruzzo settentrionale, mentre i tedeschi si ritirano a nord.

Il nuovo ruolo delle donne, il referendum istituzionale, la ricostruzione e il nuovo corso della Repubblica.