25 Maggio 2019

Fabrizio Franceschelli

Fabrizio Franceschelli regista, antropologo e sceneggiatore

 

Maturità Classica Liceo Classico “G.B. Vico”; Laurea in Storia e Filosofia Università degli Studi “G. D’Annunzio”.

 

Per quarant’anni collabora con RAI 1, RAI 2 e RAI 3 e DSE Dipartimento Scuola Educazione come regista di cronaca, attualità e fiction, spesso impegnato anche nelle relative sceneggiature.

 

1976: inizia il suo lavoro di documentarista con alcuni cortometraggi sperimentali.

 

1979 – 1991: per la regia e/o la fotografia vince oltre 40 Premi di Qualità del Ministero del Turismo e dello Spettacolo realizzando (con la Corona Cinematografica e la SEF) cortometraggi in pellicola 35 mm. che tra il ’79 e il ’91 vengono distribuiti nelle sale cinematografiche italiane.

 

1979 – 1980: autore e regista di radiodrammi per la RAI, fra i quali “I’ Pilus’”, e di vari programmi televisivi per la sede regionale RAI di Pescara.

 

1980 – 1983: autore e regista di due serie di documentari in 4 puntate per la RAI su mondo pastorale, sistema tratturale e transumanze: Viaggio tra i Pastori (dur.120’) e Le Vie della Lana (120’).

 

1981 – 1987: regista-sceneggiatore delle docu-fiction: Faccetta Nera-Trasacco 1945 (dur. 60’), A Cavallo di una chitarra (dur. 180’), Incantesimo del Lago Fucino (dur. 90’).

 

1987 – 1991: insegna Antropologia Visuale all’Università “G. D’Annunzio”. Nello stesso periodo, per due anni è docente a contratto e affianca il Prof. Castelli-Gattinara nel corso di antropologia cult.

 

1987 – 1994: matura una notevole esperienza nella regia di programmi di intrattenimento da studio o diretta tv con pullman di squadre esterne; cura ideazione e regia di spot pubblicitari con varie società tra cui Publimovie, Corona Cinematografica, SEF, coop. TeleCinema.

 

1993: regia per il DSE, Dipartimento Scuola-Educazione RAI, de Le Vie dei Monti (dur.60’).

 

1993 – 2018: inviato per inchieste del programma TV di RAITRE Chi l’ha Visto?, del quale è uno degli autori più anziani. Certamente è questo uno tra i migliori strumenti di analisi della società italiana dall’ultimo dopoguerra a oggi. E’ perciò che in Chi l’ha visto? l’autore svolge la sua attività più duratura, per venticinque anni, e realizza ben più di 600 inchieste televisive.

 

1995 – 1996: regia da studio di due speciali televisivi RAI sul Cinquantenario della Resistenza (120’) e sul Cinquantenario della Repubblica (120’) con il giornalista Leonardo Valente.

 

1996 – 1998: regia da studio del programma pre-serale (produzione RAI-Conferenza nazionale Stato-Regioni) “Dalle 20 alle 20”, con la direzione di Leonardo Valente, prima conduttrice Maria Latella.

 

2003 – 2009: dà inizio alle ricerche per un nuovo progetto: una serie di documentari sulla Seconda guerra mondiale dal titolo La Guerra in Casa. Il 9 giugno del 2006 conclude la realizzazione de “La Linea Gustav: Chieti e Provincia” (dur.98’). Poi, il 13 giugno 2007, presenta il secondo documentario, “Chieti città aperta” (75’). A seguire, realizza altri tre documentari: La Battaglia del Sangro (80’), La Brigata Maiella (78’) e Il Sangue dei Limmari (65’) e un quarto per il Comune di Roccamontepiano e la Regione Abruzzo, dal titolo “…E venne la guerra” (60’).

 

2010: sempre per la serie “La Guerra in Casa”, realizza il documentario “Gli Eroi del Gran Sasso”, sugli Alpini del Btg. “L’Aquila” – Div. Julia – e la spedizione in Russia dell’ARMIR (durata 75’).

 

2010: inizia le ricerche e le riprese per una nuova grande serie di documentari: Transumanze d’Europa, con prime tappe in Italia, Austria, Francia, Norvegia. Prima messa in onda settembre 2016

 

2012: sempre per la serie “La Guerra in Casa”, realizza un nuovo documentario sugli Alpini del Battaglione “L’Aquila”: 1942, Natale in Russia” (dur.75’).

 

2014-2015: realizzazione di due nuovi documentari con Anna Cavasinni per la serie “La Guerra in Casa”, “L’Eccidio dei Limmari” (dur.75’) e “…La fuga del re” (dur.70’);

 

2016 – 17: realizza con Anna Cavasinni il docufilm “Il Volto ritrovato di Gesù, viaggio nei luoghi, nella storia e nelle leggende del Volto Santo di Manoppello”;

 

2017-2018: realizza con Anna Cavasinni il docufilm “Il treno degli Altipiani”.