11 dicembre 2018

Giunchiglia e rosa suga

Ancora sul Treno degli Altipiani. Continuano le riprese di fiction e ricostruzioni per il docufilm e i registi Anna Cavasinni e Fabrizio Franceschelli sono di nuovo sugli Altipiani Maggiori, ad effettuare riprese tra i prati di giunchiglie con alcuni giovanissimi in abiti d’epoca. La giunchiglia, anche narciso selvatico, fiorisce in modo esplosivo a giugno. Quest’anno la fioritura è arrivata in anticipo, favorita dalle straordinarie condizioni climatiche. Le giunchiglie, che a Pescocostanzo e negli altri paesi degli altipiani sono chiamate anche rose sughe, venivano colte dai bambini e dai ragazzi per essere sistemate in mazzetti e offerte ai viaggiatori del treno Sulmona-Isernia in cambio di qualche spicciolo. Era un modo come un altro per mettere insieme i soldi per un gelato, per un film, ecc.

Uno splendido esemplare di rosa suga nel pieno della fioritura

 

Quattro giovani adolescenti degli Altipiani Maggiori raccolgono giunchiglie tra i prati in fiore del piccolo ma operoso paese di Pescocostanzo

 

Questa giovanissima adolescente ha tra le mani un mazzolino di giunchiglie. Sullo sfondo si nota il paese di Pescocostanzo