20 agosto 2018

«Mazz’ e piuz’»

Continuano le riprese per il docufilm IL TRENO DEGLI ALTIPIANII registi Anna Cavasinni e Fabrizio Franceschelli proseguono con le lavorazioni del loro docufilm sulla storia della ferrovia negli Altipiani Maggiori. In particolare stanno ambientando le ricostruzioni di antichi giochi, usi e tradizioni dei più piccoli, ora per lo più passati in disuso.
A Roccaraso, a Pescocostanzo, a Pietransieri, a Rivisondoli, il gioco delle foto si chiamava mazz’ e piuz’ ed era un gioco comune a tante altre aree geografiche della penisola italiana e d’Europa, peraltro ancora praticato in qualche paese del Meridione d’Italia.
Consisteva, impugnando un bastoncino della lunghezza di 45-60 cm., nel battere su una delle due estremità il piuz, un bastoncino di legno lungo non più di 20-25 cm, arrotondato alle estremità con un coltellino o con una roncola. Una volta che il legno più corto era in aria bisognava lanciarlo lontano, colpendolo con il bastoncino più lungo.
Altrove si chiama il gioco della Lippa, dal nome del pezzo di legno più corto da colpire. La Lippa si chiama anche Nizza (Roma), Pindolo (Padova, Venezia), zicchia (Ciociaria).