11 dicembre 2018

A Rocca Calascio “Transumanze d’Europa”

Presentazione a Rocca Calascio del documentario Transumanze d’Europa

I registi Anna Cavasinni e Fabrizio Franceschelli, nel corso di una serie di iniziative del progetto LIFE PRATERIE, in collaborazione con il Parco Nazionale Gran Sasso Monti della Laga, presentano a Rocca Calascio il primo episodio della loro serie di documentari Transumanze d’Europa.

Anna Cavasinni è regista, antropologa e giornalista. Ha realizzato un gran numero di cortometraggi cinematografici, vincendo numerosi premi di qualità. Ha lavorato praticamente con tutte le reti televisive RAI e ha insegnato all’Università degli Studi “G. D’Annunzio”. Attualmente collabora con RAI Cultura.

Fabrizio Franceschelli è regista e antropologo. Ha lavorato come regista e come direttore della fotografia per oltre 40 cortometraggi cinematografici vincendo numerosi premi di qualità. Ha insegnato all’Università degli Studi “G. D’Annunzio”. Dopo aver collaborato con le principali reti televisive RAI, dal 1993 è inviato del programma di RAI 3 Chi l’ha visto?

Alcuni appunti autobiografici intorno alle ricerche e i documentari sulle transumanze.

La nostra è una ricerca socio-antropologica iniziata nel 1978, giusto quarant’anni fa, in Abruzzo, e già dopo pochi anni sfociata in importanti lavori cinematografici e televisivi: Il Pastore d’Abruzzo, Viaggio tra i pastori, Le vie della lana, Le vie dell’erba, Le vie dei monti… Nel tempo si è ampliata con ricerche e con diversi documentari sulla pastorizia transumante in Europa, sui cambiamenti intervenuti nel mondo degli allevatori transumanti a cavallo fra il 19° e il 20° secolo, sul possibile recupero dei valori culturali e morali e sulle prospettive economiche del settore agropastorale dell’Appennino centro-meridionale e del Tavoliere di Puglia. Il nostro lavoro già si è snodato lungo la Penisola e, attraverso l’Arco alpino, in Val D’Aosta, nel Veneto, in Alto Adige e in Austria; ci ha poi condotti in Francia e in Spagna e poi a Nord, fino in Norvegia, nella regione del Finmark. Ma un ruolo centrale giocano l’Abruzzo, il Molise e la Puglia, con la storia delle antiche e delle odierne transumanze, con la trasformazione della rete tratturale, con l’ampliamento dei confini delle aree montane.
Un mondo sostanzialmente cristallizzato per secoli, tra la fine del 19° e la prima metà del 20° secolo, si è modificato radicalmente e quella che era una delle attività primarie di tutto il Centro-Meridione ha perso la sua funzione di traino economico producendo cambiamenti sociali di enorme portata. Tra le varie cause si è parlato della soppressione della Dogana della Mena delle Pecore di Puglia, della crisi della lana, dell’arrivo della ferrovia, della messa a coltura dei tratturi, dell’emigrazione, della Grande guerra e delle guerre coloniali, della Linea Gustav, ecc.

Studiando la enorme e repentina trasformazione del mondo pastorale transumante e le modificazioni tuttora in corso, abbiamo analizzato la composizione delle famiglie e delle aziende pastorali, le nuove modalità di allevamento e di organizzazione del lavoro, i nuovi transumanti e le aziende agro-pastorali a conduzione familiare, i rapporti interpersonali con società, istituzioni e famiglia.
Dai nostri primi passi molto è cambiato, ma noi avevamo avuto la fortuna di raccogliere testimonianze e immagini, le ultime, di quel mondo in rapida trasformazione, oggi quasi del tutto scomparso. Questo ci consente di instaurare dei confronti lucidi, anche se permeati di una inevitabile malinconia per i mutamenti traumatici che tutto il mondo degli allevatori transumanti ha subito, quasi mai partecipandovi in maniera consapevole.