20 agosto 2018

Storia del btg. L’Aquila

Il giornalista e regista Max Franceschelli sta realizzando un’opera di grande valore sulla storia del Btg. L’Aquila: un documentario della durata di circa un’ora che ripercorre tutta le vicende dell’eroico battaglione, dalla nascita degli alpini nel XIX secolo, attraverso la Prima e la Seconda guerra mondiale, fino alla storia più recente.
A Isola del Gran Sasso (TE), Max Franceschelli, nel corso della adunata regionale dell’ANA, ha intervistato alcuni alpini ultranovantenni reduci della campagna di Russia (1942-1943). Fra loro, Valentino Di Franco, Alfredo Di Pasquale e Angelo Chiarilli, del Btg. L’Aquila, tutti e tre vittime del congelamento e dunque privi degli arti inferiori. Storie di giovani eroi e di un’Italia di altri tempi. Storie di una devozione a San Gabriele, santo protettore degli abruzzesi, che si tramanda di generazione in generazione.
Ne hanno parlato Padre Natale Panetta, rettore del Santuario di San Gabriele, il Col. Iacobucci, comandante del 9° Rgt. Alpini dell’Aquila – e don Fausto Amantea – cappellano del Reggimento.

Fra il Cap. Federico Petrocco e il Gen. Paolo Inzerilli, siedono i tre reduci di Russia del Btg. L’Aquila: (da sinistra) Alfredo Di Pasquale, Ercole Nori e Valentino Di Franco

 

-Tre straordinari alpini che combatterono in Russia e nella battaglia di Selenyi Jar subirono il congelamento degli arti inferiori: Alfredo Di Pasquale, Ercole Nori, Valentino Di Franco.