19 novembre 2018
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“La guerra in casa” – primo episodio

Sarà presentato martedì 13 giugno al Teatro Marrucino di Chieti il primo episodio di una serie di documenti (libro + DVD) che l’Associazione Culturale “Territori-Link” sta realizzando nell’Italia centro-meridionale, con particolare riguardo all’Abruzzo e alla Linea Gustav in provincia di Chieti. Il docufilm, della durata di 98 minuti, è stato realizzato dai registi Anna Cavasinni e Fabrizio Franceschelli, il libro dal giornalista Max Franceschelli. Libro e dvd saranno da domani in edicola, allegati al quotidiano abruzzese Il Centro.

La realizzazione è stata possibile grazie innanzitutto al contributo della Fondazione della Carichieti (Presidente l’arch. Mario Di Nisio), primo ente in assoluto a recepire la proposta dei registi Anna Cavasinni e Fabrizio Franceschelli. Altri enti co-finanziatori dell’opera sono la Regione Abruzzo, la Provincia di Chieti, il Comune di Chieti e poi i Comuni di Fossacesia, Gessopalena, Guardiagrele, Lama dei Peligni, Miglianico, Palena, Palombaro, Torricella Peligna, Taranta Peligna, l’Archeoclub di Crecchio.

Nel corso della Seconda guerra mondiale, la provincia di Chieti e i territori limitrofi si sono venuti a trovare, per la prima volta nella storia d’Italia, in una posizione centrale rispetto a tutta una serie di avvenimenti che avrebbero condizionato i successivi sessanta anni di vita politica, economica e militare, sociale, religiosa e culturale dell’intero Paese.

Qui si parla della Linea Gustav, della “liberazione” di Mussolini, della “Banda Palombaro” (una delle primissime formazioni partigiane d’Italia), della strage di S. Agata a Gessopalena, della strage di S. Cecilia di Francavilla al Mare, della Battaglia di Ortona, di Chieti città aperta, ecc.

Si insiste soprattutto sul rapporto con la Seconda guerra mondiale, così come è stata vissuta dalle popolazioni civili e rurali abruzzesi, dal 1943 al 1944: gli stenti, le privazioni e i lutti di una guerra in casa non desiderata.

E’ un omaggio a chi ha diritto di parola e di visibilità, riaffermando il nostro dovere di ascoltare, di imparare, di raccontare.